Odio l’estate
Le scarpe per ultime, per primo liberai il polso da un bracciale, che nella mia vita precedente, semmai una non
Classe 1967, sono affetta da una patologia benigna, ma incurabile, per la lettura, il disegno e la scrittura. Vivo a Bagheria, cittadina di eccellenze migrate e mostri settecenteschi. Qui si respira arte, gelsomini e anche altro. Nel 2013 ci provo e pubblico la silloge poetica “Altera diva”: eh sì, qualche mania di grandezza ce l’ho anch’io. Credo nel potere taumaturgico dei racconti brevi. “Non lasciatevi ingannare, che è poco la vita. Bevetela a grandi sorsi, non vi sarà bastata quando la dovrete lasciare”.
Le scarpe per ultime, per primo liberai il polso da un bracciale, che nella mia vita precedente, semmai una non
Gina era divenuta adulta dentro una estate che non sarebbe arrivata mai. Almeno non come lei la immaginava e la
L’immagine la perseguitava ancora a distanza di giorni, un insetto, come un’ape operaia che le ronzasse per la testa. La
Da questa terrazza si domina gran parte della città. C’è più verde di quanto non osi sperare, oltre a un
In bilico, sento la sua voce, mi giunge all’orecchio e sembra refrigerio in questa giornata estiva nella mia isla
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